LA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO

PREFAZIONE DEL DOTTOR ALESSIO BARBERI

Ho letto questo libro compiendo un vero e proprio viaggio nel tempo. Villa Iris è il teatro elaborato e particolarmente ben descritto di un ventaglio di personaggi eclettici e indubitabili.

Sono stato molto incuriosito dal titolo. Tutti siamo alla ricerca di un paradiso perduto e tante volte siamo fuori strada poiché non sappiamo dove trovarlo. Trovo anche il sottotitolo decisamente eloquente in quanto stimola a ricercare tra le parole di questo testo segreti che potrebbero essere preziosi.

Nelle mie conversazioni con Caterina ho avuto conferma del suo carattere audace. Rifarsi alle opere di Milton e Proust mescolando i due titoli, Paradiso perduto e Alla ricerca del tempo perduto, lo sottolinea appieno.

 Ho apprezzato la trama vivace del racconto che trovo perfetta per una serie televisiva poiché la descrizione dei personaggi è densa e ricca di particolari evocativi analizzati con una cura indirizzata alla perfezione. Anche la collocazione storica, a ridosso della proclamazione delle Repubblica Italiana, muove emozioni patriottiche che hanno segnato le nostre radici profondamente e che mi hanno permesso di rivivere particolari della mia infanzia, permettendomi di ripercorrere le esperienze storiche vissute dai miei genitori.

Gli avvenimenti che toccano i soggetti coinvolti con Villa Iris hanno un filo logico dall’impianto solido e arguto.

Anche l’ultimo capitolo, quando ormai si sono tirate le fila dell’intera vicenda, svela un segreto della Villa indubitabile durante il susseguirsi dei capitoli.

Ho amato molto il personaggio di Riccardo per le seguenti ragioni: è genuino, deciso, coraggioso, e galante ed esigente quasi allo stesso tempo: una miscela assai rara nelle persone. Ho seguito lo sviluppo del suo carattere vedendolo trasformarsi da bambino curioso e creativo fino a diventare adulto completo, risolto. Ritengo che la sua caratterizzazione abbia soddisfatto pienamente l’immagine fantasiosa che me ne sono fatto leggendo e conoscendolo attraverso le pagine.

Il libro è piacevole, scorre e si legge con amorevolezza poiché ha la stessa frequenza vibratoria della scrittrice, la quale mi ha confessato che, come in trance, lo ha scritto in poco più di trenta giorni.

 

Alessio Barberi

 

Il romanzo racconta gli intrecci fra le famiglie che vivono a Villa Iris, una dimora ligure affacciata sul Golfo del Paradiso, avvolta nel mistero e carica di confidenze e aneliti; sullo sfondo il dopoguerra italiano fino agli anni Settanta. Attraverso le vicende di Riccardo ed Eleonora la storia attraversa temi come l’amore, la perdita, la rinascita e metamorfosi. Punizione o redenzione sono i comuni denominatori su cui si interrogano i personaggi più dubitabili perché Villa Iris è teatro di innamoramenti, speranze, investimenti pericolosi, raggiri, e custodisce segreti incredibili. L’impianto narrativo si muove su un arco temporale di circa trent’anni e trascina i destini di personaggi entusiasti e passionali, vivaci e bizzarri. La villa, nata per accogliere e celebrare feste e partenze, subirà una lenta trasformazione che la porterà a una lenta decadenza e poi alla rinascita. La trama è delicatamente intensa e inquadra l’animo umano con un attento senso analitico e romantico. Le immagini fortemente volute per descrivere suoni e colori mostrano toni evocativi che racchiudono il senso della vita con le sue asperità, i progetti, i drammi e le ironie, e il rispetto per la memoria.

Edith Sagrillo scrive: Questo libro, dalle prime pagine dell’ anteprima che ho letto, mi affascina molto per la dovizia di particolari che mi permettono di creare un’immagine avvincente, in tempo reale, dell”ambiente e della trama. I miei ricordi di giovinezza mi dicevano che i libri che leggevo mi sarebbero piaciuti da circa metà in poi e che dovevo avere pazienza prima di appassionarmi al racconto. Con questo è diverso perché ha da subito catturato la mia attenzione e curiosità. Grazie di cuore per questa grande opportunità.

Claudio Bontempi scrive: Ciao Caterina, Oggi mi sono preso il giusto tempo e concentrazione per leggere il sunto del tuo nuovo libro. Meticoloso nei dettagli,preciso nei cenni storici ,avvincente nelle vicende personali dei personaggi ,scorrevole nella lettura, si perche personalmente se un libro che inizio a leggere non e scorrevole lo abbandono dopo qualche capitolo o pagina. Non sono né un critico né un professionista per giudicare o dare voti in merito.credo che tu scriva ad occhi chiusi fluttando nel tuo mondo come Peter Pan, scrivendo con il cuore. Cosa dire: niente! Cosa ne penso: niente Risultato: Fantastica.

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CATERINA CIVALLERO Consulente alimentare, facilitatrice in Psicogenealogia junghiana, scrittrice

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