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di Caterina Civallero

Ho postato sui social un video test dal titolo “Gli ormoni del benessere. Dosa relax e sport” a cui ho aggiunto una breve presentazione: COCKTAIL DEL BENESSERE:

8 ore fra Relax e Sonno,

1 ora per Attività fisiche piacevoli,

8 ore di Lavoro o Studio, e

7 per Vivere Mangiare Condividere Divertirsi.

 

Sembra un video sciocco, o semplicemente simpatico (ci sono delle buffe ranocchie in spiritose pose) ma aiuta le persone a “prendere coscienza” di come trascorriamo la vita. L’ho creato partendo dall’analisi e dalla sintesi di nove articoli sul benessere (gli argomenti sono: la salute, la perdita di peso, la pressione sanguigna, la gestione del grasso corporeo, conservare una pelle sana, dimagrire con serenità, gli alimenti che fanno dimagrire, gli ormoni del benessere: ossitocina dopamina e serotonina) con la consapevolezza che avrebbe mosso una certa gamma di reazioni simili fra il pubblico, e così è stato: chi si è soffermato sulla simpatia delle ranocchie e ha apprezzato il video, chi ha risposto commentando di getto con sarcasmo. La maggior parte delle persone che lo ricevono rispondono “magari” e quando le invito a prendersi un attimo di tempo per fare un esercizio, ovvero compilare sul foglio la descrizione della loro giornata misurando le ore spese per le diverse attività, quando infine “comprendono” restano a bocca aperta (prima devo spiegare loro che pagare la bolletta, andate al lavoro in auto, metro, bici o treno, gestire la madre novantenne, portare a scuola i figli, cucinare, portare a spasso il cane, ecc. sta alle voci Vivere e Condividere).

Anche gli insonni (dopo che ho spiegato loro che se non dormono possono rilassarsi meditare pregare riordinare i pensieri e le emozioni) restano esterrefatti.

Prova anche tu se hai un attimo di tempo.

https://www.facebook.com/100022992592532/posts/480130859429996?s=100022992592532&sfns=mo

Pochi comprendono subito il potenziale delle nostre preziose 24 ore. Non tutti hanno immediata coscienza di come trascorrono la giornata. Ci sembra sempre che il tempo non basti mai, poi a fare i conti scopriamo che possiamo gestirlo meglio.

I più sensibili comprendono immediatamente il senso della mia provocazione; qualcuno mi ha risposto, seriamente: “devo cambiare lavoro”, e poi lo ha fatto davvero, qualcuno ha versato un lacrimone e tanti non si sono soffermati sulla cosa, come è giusto che sia. Senza discutere della fattibilità ad operare un cambiamento, se non vi è necessità, resta comunque interessante valutare, anche attraverso questo semplice innocuo test, o gioco se preferite chiamarlo così, come è organizzata la nostra vita.

I più grandi strateghi in campo finanziario sostengono l’importanza di analizzare i dati attuali per decidere come muoversi verso un futuro eventuale cambiamento. Si è tutti concordi nell’affermare che per cambiare bisogna prima comprendere chi, cosa, e se deve cambiare qualcosa.

Le più colossali imprese e scoperte scientifiche, alcune nate per errore, hanno preso spunto dal grande desiderio di cambiamento. Quando qualcosa non funziona non è lamentandoci che si risolverà. Da adulti consapevoli occorre agire, ma solo dopo aver compreso valutato, scelto.

Ad ogni modo un articolo non riuscirà a mettere tutti d’accordo e per coloro che restano dell’idea che la propria situazione sia impossibile da cambiare aggiungo una preziosa citazione di Italo Calvino, uno degli autori italiani più amati: “L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.”

A questo punto, se siete curiosi buon test e buon Cocktail.