I proverbi ci accompagnano dalla notte dei tempi. Il termine proverbio deriva dall’ebraico Mëshalim che significa tradizione. Il famoso Libro dei Proverbi è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e cristiana: secondo l’ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la sua redazione definitiva in Giudea nel V secolo a.C., raccogliendo testi composti da autori ignoti lungo i secoli precedenti fino al periodo monarchico (XI-X secolo a.C.).

Detti e proverbi, anche definiti motti, sono a tutti gli effetti delle stringhe energetiche formate da parole inserite ad hoc in frasi spesso brevi ma di intensa efficacia. Cacofonici, in rima, o lapidari, sono quindi usati da sempre per tramandare saggezza, morale e cultura, e condizionano la nostra comunicazione in maniera più o meno consapevole.

Locus comunis (luoghi comuni) che si inseriscono nella nostra memoria e creano solchi stereotipati che innescano una facile comprensione quando si dialoga con gli altri. In pratica sono delle chiavi di accesso per favorire la comprensione fra umani. Prova a dialogare con l’intelligenza artificiale e ti renderai conto che comprenderà l’ironia delle tue affermazioni con una certa difficoltà. I proverbi si imparano con l’esperienza, non basta analizzarli con l’analisi logica accedendo all’infinita banca dati della rete… Almeno in questo vince l’umanità.

Spesso evocano immagini e sapori, talvolta colori e suoni, ma sempre ci riconnettono alle nostre origini, pertanto hanno un prezioso valore psicogenealogico, e non di rado li adopero per risvegliare ricordi o considerazioni utili per pacificarci con quelle parti di noi stessi che rimangono sopite o intrappolate durante gli scatti evolutivi.

Hai notato che la maggior parte di loro sono rivolti al cibo? Il nostro modo di parlare ne è intimamente farcito. Cibo e parola hanno un legame strettissimo la cui solidità ci ricorda quanto sia importante dedicare qualche minuto, ogni giorno, a valorizzarlo.

Ho raccolto alcuni detti e proverbi che trovi qui sotto; li ho divisi per genere.

PANE

S’io facessi il fornaio vorrei cuocere un pane così grande da sfamare tutta, tutta la gente che non ha da mangiare. Un pane pia grande del sole, dorato, profumato come le viole. Un pane così’ verrebbero a mangiarlo dall’India e dal Chilì i poveri, i bambini, i vecchietti e gli uccellini. Sarà una data da studiare a memoria: un giorno senza fame! Il più bel giorno di tutta la storia! – Gianni Rodari

  • Buon pane e buon vino tengono l’uomo in cammino
  • Buono come il pane
  • Non è pane per i tuoi denti
  • Portare a casa la pagnotta
  • L’uomo non vive di solo pane
  • Render pan per focaccia
  • Chi ha i denti non ha il pane chi ha il pane non ha i denti
  • Pane da villano, rustico ma sano

 

VINO

“C’è più filosofia e saggezza in una bottiglia di vino che in tutti i libri.” – Louis Pasteur

  • Buon vino fa buon sangue
  • Finire a tarallucci e vino
  • Nella botte piccola c’è il vino buono, ma anche l’aceto
  • Pane al pane, vino al vino
  • Grappini e caffè fermati a tre
  • Nel vino è celata la verità (In vino veritas)
  • Pane fa panza, vino fa danza

 

ORTAGGI

Se siete come la maggior parte degli americani del giorno d’oggi, siete circondati da catene di ristoranti fast food. Siete tempestati dalla pubblicità di cibo spazzatura e vedete altri annunci pubblicitari di programmi per perdere peso che vi dicono che potete dimagrire mangiando qualsiasi cosa vogliate e senza fare esercizio fisico. È più facile trovare una barretta Snickers, un Big Mac o una Coca che una mela. E i vostri figli mangiano in mense scolastiche la cui idea di verdura corrisponde al ketchup sugli hamburger. – John Robbins

  • Come i cavoli a merenda
  • Sono cavoli!
  • Salvare capra e cavoli
  • È la solita minestra riscaldata
  • Se non mangi la minestra salti dalla finestra
  • È caduto a fagiolo
  • Riso e fagioli fanno crescere i figlioli
  • Ha poco sale in zucca
  • Se non è zuppa è pan bagnato
  • Sei come il prezzemolo
  • Ha mangiato la foglia
  • Passare la patata bollente
  • Spirito di patata
  • La patata dà più forza quando è cotta con la scorza
  • Chi fa uso di verdura, vive sano e a lungo dura

 

FRUTTA

Un tavolo, una sedia, un cesto di frutta e un violino; di cos’altro necessita un uomo per essere felice? – Albert Einstein

  • Frutta dopo il pasto, il medico è guasto
  • Una mela al giorno toglie il medico di torno
  • Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere
  • Chi semina frutta raccoglie dolcezza
  • Togliere le castagne dal fuoco
  • Siamo alla frutta!
  • Mettere la ciliegina sulla torta
  • Sei l’altra metà della mela…
  • Fare le nozze coi fichi secchi
  • Non capisci un fico secco!
  • Dolce come il miele…
  • È il pomo della discordia
  • All’amico pela il fico al nemico la pesca

 

SALUMI

“Cessate o mortali, dal contaminare con vivande nefaste i vostri corpi! Vi son messi, vi son frutti, che curvano con il loro peso i rami e, sulle viti, turgide uve. Vi son dolci verdure ed altri prodotti che la fiamma può far graditi e teneri. Né il liquido latte manca a voi, né il miele odoroso di fior di timo. A voi offre ricchezze la provvida Terra, ed alimenti miti, offre vivande senza stragi e senza sangue.” – Ovidio

  • Avere le fette di prosciutto sugli occhi
  • Hai le orecchie foderate di salame
  • Sei propio un salame!
  • Rimanere impalato come un salame (o come uno stoccafisso)…
  • Levarsi la sete con il prosciutto
  • Del maiale non si butta via nulla
  • Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino
  • Mangiare come una spalla
  • Finocchiona e pane, meglio di niente

 

ALIMENTAZIONE IN GENERE

“Ma che uomo è uno che, così, da un momento all’altro, senza nemmeno consultare il medico, decide di mangiare solo verdure?” – Honoré de Balzac

  • Acqua in bocca!
  • Il cibo gradito è meglio digerito
  • Chi ben cena ben dorme
  • L’appetito vien mangiando
  • Tutto fa brodo
  • Gallina vecchia fa buon brodo
  • Sono in brodo di giuggiole
  • Dulcis in fundo
  • Parla come mangi
  • È come dare perle ai porci
  • Cosa bolle in pentola?
  • Non tutte le ciambelle escono con il buco
  • Liscio come l’olio
  • La Regina Margherita mangiava il pollo con le dita
  • Pollo pizza e pani si mangiano con le mani
  • Un contorno adatto farà onore al piatto
  • Chi vuol vivere sano e lesto mangi poco e presto
  • La vendetta è un piatto che si gusta freddo
  • Tanto fumo e niente arrosto
  • Non piangere sul latte versato
  • Mangia che ti passa…
  • A fame, pane; a sete, acqua; a sonno, panca
  • Troppe salse vivande false
  • A tavola non s’invecchia mai
  • Se si litiga in cucina ogni pasto va in rovina
  • La massaia canterina fa più allegra la cucina
  • Siamo fritti!
  • Sono cotto di te!

PESCE

Dev’esserci qualcosa di stranamente sacro nel sale. Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare. – Khalil Gibran

  • Vale più la salsa del pesce
  • Ha gli occhi da pesce bollito
  • E Rigido come uno staccafisso
  • Si attacca alle persone come una cozza
  • Chi dorme non piglia pesci
  • Muto come un pesce
  • Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita!
  • Non so che pesci prendere…

 

UOVA

Nessuna geometria ha ricavato la formula dell’uovo. Per il cerchio, la sfera c’è il pigreco, ma per la figura perfetta della vita non c’è quadratura. – Erri De Luca

  • Non vedere il pelo nell’uovo
  • Sono pieno/a come un uovo
  • Rompere le uova nel paniere
  • Meglio un uovo oggi che una gallina domani
  • È nato prima l’uovo o la gallina?
  • Girare la frittata
  • Non puoi fare la frittata senza rompere le uova

 

In conclusione, pronunciati in italiano o in dialetto, lasciamoci conquistare dalla potenza dei modi di dire. Arricchiscono la nostra vita di saggezza.

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CATERINA CIVALLERO Consulente alimentare, facilitatrice in Psicogenealogia junghiana, scrittrice

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