Caterina Civallero Autrice

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RICETTE DI PRIMAVERA

Aggiornato il: mag 1

Di Caterina Civallero


Scopri come realizzare un menù semplice ed equilibrato usando fiori, frutti e verdure tipiche di questo mese.


CLAFOUTIS AGLI ASPARAGI

Ingredienti per due persone:

2 uova

40 gr di farina

mezzo litro di latte parzialmente scremato

20 asparagi freschi mondati del gambo e lessati al vapore

tre cucchiai di timo o menta fresca

sale q.b.

mezzo cucchiaino da caffè di pepe nero macinato

50 gr di Castelmagno

1 cucchiaino da te di semi di papavero

1 cucchiaino di burro per imburrare la pirofila


Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio. Oscar Wilde



Preparazione:

Amalgamare le uova con la farina, il latte, il timo, il sale.

Imburrare una pirofila di ceramica e versare il composto fluido.

Sulla superficie disporre gli asparagi scottati al vapore e salati, il castelmagno sbriciolato a mano, il pepe nero macinato, e un cucchiaino di semi di papavero.

Infornare per 30 minuti a 180°. Si può servire caldo o freddo.


Curiosità

Si dice che ci siano circa centoventi specie di questo parente prossimo del mughetto, uno dei quali geme sotto il nome di Asparagus horridus.

Qualcosa che assomiglia assai a questa pianta è dipinto in affreschi egiziani del Terzo Millennio a.C., il che dimostra che non si tratta affatto di qualcosa di nuovo. I Greci lo usavano come medicina e i Romani, che erano dei ghiottoni, ne facevano largo uso. Sapevano anche che questa verdura non va cotta troppo a lungo, perché Svetonio, descrivendo un’azione avventata di Cesare Augusto, scrisse che la compì in un tempo più rapido di quanto ci voglia a cuocere gli asparagi: “citius quam asparagus coquantur”. L’asparago in origine era una pianta delle paludi salmastre e si trova ancora oggi allo stato selvatico in alcune di queste zone. Sembra che la coltivazione si sia estinta in Europa con la caduta dell’Impero Romano, ma fu reintrodotta dagli Arabi nel tardo Medioevo. Oggi è considerato un lusso e viene trasportato per via aerea in tutti i periodi dell’anno in tutto il mondo. Ma è soltanto nel mese di maggio che si può gustare il vero aroma dell’asparago fresco.

Gli asparagi sono ricchi di fibra, vitamina C, carotenoidi e sali minerali (calcio, fosforo e potassio). A fronte di uno scarso apporto di calorie hanno però la caratteristica di stimolare l'appetito, oltre che essere depurativi e diuretici. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti sono indicati per chi vuole eliminare la cellulite, mentre sono sconsigliati per chi soffre di disturbi renali, di calcoli, prostatiti e cistiti.



RISOTTO ALLE FRAGOLE

Ingredienti per una persona:

70 gr di riso a chicco tondo

mezzo scalogno tritato 140 gr di fragole tagliate a pezzetti 10 gr di olio extravergine di oliva noce moscata 1 cucchiaino da caffè di pepe rosa fresco in grani o coriandolo sale q.b. 1 tazzina di vino bianco secco brodo vegetale leggero

1 cucchiaio di ricotta fresca o 1 cucchiaino raso di burro 10 gr di grana padano


Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse. Giovanni Pascoli

Preparazione:

Far appassire metà delle fragole con mezzo scalogno tritato e l’olio extravergine di oliva a fuoco lento, aggiungere il riso, salare, aggiungere la noce moscata e il pepe rosa o coriandolo.

Dopo qualche minuto si inizia a bagnare con il vino e un po' di brodo.

A metà cottura aggiungere le altre fragole.

Quando il riso sarà al dente lo mantecheremo con un cucchiaio di ricotta fresca o un cucchiaino di burro.

Quando sarà cotto completeremo con il grana padano.


Curiosità

Il nome della fragola deriva da “fragra” nome tratto dal latino antico, radice simile a fragrans che significa profumato, alludendo al profumo dei frutti maturi.

Il Buc’hoz nel suo Toilette de flora del 1771 parla di una ricetta per rendere la pelle più chiara, che consiste nel mettere alla sera sul viso delle fragole pestate e lasciarvele per tutta la notte. Al mattino si lava il volto con acqua di cerfoglio. Linneo, che era ammalato di gotta da anni, si curò con grandi scorpacciate di fragole e guarì.

Svolgono un’ottima azione disintossicante e lassativa; contengono mediamente 26 Kcal per 100 grammi, la metà circa del valore calorico della mela.



SORBETTO ALLA ROSA

Ingredienti per tre persone:


120 g zucchero molto fine 300 ml acqua bollente 65 gr. petali di rose il succo di 2 limoni 300 ml vino rosato 3 gocce di olio essenziale di rosa



Il mio bacio ha il fiato delle rose rosse, petalo che si scioglie sulla bocca. Sergej Esenin

Preparazione: Versare l'acqua bollente sullo zucchero e rimestare affinché si é sciolto, aggiungere i petali, mescolare e lasciar raffreddare, poi mettere nel mixer e passare per un filtro molto fine. Aggiungere il succo di limone l’olio essenziale di rosa, il vino rosato e fare gelare, mescolare ogni tanto, o metterlo nella sorbettiera elettrica per venti minuti, per ottenere un sorbetto molto fine.


Curiosità

Ogni rosa ha un significato diverso a seconda del suo colore: Rosa color corallo: Desiderio Rosa color arancio: Fascino Rosa color pesca: Amore segreto Rosa color rosa scuro: Gratitudine Rosa color rosa pallido: Gioia Rosa rossa: Amore sensuale Rosa bianca: Purezza Rosa gialla: gelosia

Fin da tempi molto antichi la rosa simbolizza l'amore e la bellezza. Un mito greco racconta che la dea greca Cloris inciampò in una bellissima ninfa che era morta e decise di trasformarla in un fiore.

Afrodite aggiunse a questo fiore la bellezza, le Tre Grazie la gioia e lo charme, Dionisio il profumo delicato mentre Zefiro con un soffio allontanò le nuvole in modo che Apollo potesse inondarlo coi raggi di sole.

Fu poi donato a Eros, il dio dell'amore, che nominò la rosa "Regina dei fiori".



FRITTELLE DI FIORI DI ROBINIA (Acacia)

Ingredienti per tre persone:


12 grappoli di fiori freschi appena raccolti (in alternativa si possono usare i fiori di sambuco)

50 gr di burro morbido a temperatura ambiente

250 gr di farina

3 albumi montati a neve

1 cucchiaio di cognac

mezzo litro di acqua

una tazza da te di zucchero a velo vanigliato

un bicchiere di olio di arachide



Il fiore che tieni nelle tue mani è nato oggi e ha già la tua età. Antonio Porchia

Preparazione

Cogliete i grappoli di Robinia nel bosco o in un luogo lontano dal centro abitato, sciacquateli immediatamente e lasciateli asciugare su un canovaccio, dopo averli cosparsi di zucchero a velo vanigliato.

Preparate una pastella con farina, burro ammorbidito e acqua. Lasciate riposare una mezzora e dopo aggiungete il cucchiaio di cognac e gli albumi montati a neve.

Immergete, uno alla volta, i grappoli di fiori tenendoli per il gambo. Fateli dorare nell'olio bollente da entrambe le parti e lasciateli asciugare su carta da cucina prima di cospargerli di altro zucchero a velo vanigliato. Servire le frittelle calde.


Curiosità

L’infuso di fiori di robinia è un ottimo rimedio contro il mal di testa e di stomaco.

Per realizzarlo occorre un cucchiaio di fiori secchi o tre di fiori freschi, una tazza d’acqua, mezzo cucchiaino di miele d’acacia. Mettete i fiori in infusione nell'acqua bollente per dieci minuti. Filtrare, aggiungere il miele e bere tiepido.


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